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Comunicato Stampa del: 02/02/2008 |
| CARTOLINA INFRANTA A PIANO DI SORRENTO:I LAVORI DI CONSOLIDAMENTO DEL COSTONE A MARINA DI CASSANO STANNO CAMBIANDO L’ASPETTO E LA MORFOLOGIA DEL SITO. |
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Per chi in questi giorni si è affacciato dal belvedere di Marina di Cassano, ed ha gettato la sguardo su quello che è uno degli angoli di paesaggio più caratteristico, peculiare ed unico, non solo dell’intera penisola sorrentina ma di tutta Italia, ovvero il costone della marina di Cassano in località “sopramare”,lo spettacolo non è certo stato dei più consolanti. La montagna tufacea incisa da profonde fessure e colonizzata nei secoli dalla vegetazione mediterranea appariva con una triste veste nuova: sparita per sempre la coltre di erbe, cespugli, arbusti ed alberi, che facevano di quest’angolo di costa un paesaggio ammirato e immortalato da sempre e gelosamente custodito nei ricordi e nel cuore di tutti i “carottesi” e di ogni cittadino del mondo, la rupe appariva ora “scarnificata” dal terreno e mentre i secolari ulivi abbarbicati sul ciglio mostravano tristemente le loro radici pericolosamente scoperte e disseccate, l’intero scoglio tufaceo aveva decisamente cambiato colore da giallo ocra in “grigio metallizzato”.I motivi di tale distruttiva metamorfosi? I lavori di consolidamento del costone dell’arenile a “marina di Cassano”, finanziati dall’Amministrazione Provinciale Area Ambiente-Direzione difesa e riqualificazione (???) delle coste e delle isole. Tali lavori, dopo la meticolosa eliminazione dei massi pericolosi e, assieme, di tutte le piante, degli arbusti e del terreno da essi “trattenuto”…stanno ora comportando la stesura di reti (calate velocemente tramite elicottero) che di fatto stanno cambiando l’aspetto e la morfologia del costone facendogli assumere un colore “grigio”. Il quadro vegetazionale del sito, interessato dai lavori di messa in sicurezza, presentava notevole interesse paesistico data la caratterizzazione ripariale e la presenza di diverse essenze appartenenti alla macchia mediterranea di grande importanza per la loro elevata varietà botanica, che costituivano sito di svernamento e nidificazione per l’avifauna stanziale e di passo. La crescita di tali specie era stata resa possibile grazie anche alla conformazione particolare del tratto di costone in oggetto che presentava alcune rientranze e piccoli terrazzamenti (ora eliminati!!!) dove, con l’accumulo di materiali organici e delle acque meteoriche, si erano create le condizioni idonee ad ospitare alcuni elementi vegetali tipici delle falesie tufacee. Oltre a numerose specie erbacee dalle fioriture primaverili (tra cui spiccava il Convolvolo dai fiori lilla vistosissimi, l’Elicriso dalle infiorescenze giallo-dorate, l’Euforbia, la Cineraria dal fogliame argenteo) in particolare si poteva notare la presenza di esemplari arbustivi di Ginestra (spartium junceum) ed Alaterno, assieme a suggestive colonie di Fico d’India (opuntia ficus-indica) dai vistosi fiori gialli in aprile-giugno e dai frutti ovoidali giallo-rossi; inoltre nella parte alta si potevano osservare una serie di essenze arboree ad alto e medio fusto che avevano assunto una forma cespugliosa tipica della macchia mediterranea a causa delle avverse condizioni vegetazionali. “Il promontorio tufaceo di Sopramare fa parte integrante della storia e del paesaggio di Piano di Sorrento e merita rispetto e protezione - dichiara Claudio d’Esposito responsabile del settore Flora del WWF di Sorrento- ed è triste veder scomparire in breve tempo un’angolo di cartolina. Il cedimento ed il crollo di enormi blocchi della falesia tufacea non potranno mai essere arginati dalle reti allocate, come è pur vero che sotto il costone in oggetto- fatto salvo il primo tratto- non vi sono nè spiagge e nè abitazioni, e da secoli tutti sanno che non è consentito transitare con le imbarcazioni sotto costa proprio per prudenza…Nel calcolo danni-benefici i nostri amministratori dovrebbero rendersi conto che non è consentibile distruggere uno degli ultimi tasselli di paesaggio unico al mondo!!! Alcune manomissioni una volta fatte lo sono per sempre!!! E il nostro territorio oltre ad essere delicato e fragile è anche limitato. Proprio in considerazione dell’enorme valore botanico, storico e paesaggistico del sito, il costone tufaceo denominato “Sopramare” è sottoposto a vincoli di massima tutela e si sperava che qualcuno prendesse in considerazione la possibilità di predisporre un progetto di risanamento della parete che prevedesse interventi “ecocompatibili”, alternativi alle reti, al fine di assicurare la conservazione e la tutela delle essenze botaniche e di un paesaggio costiero più che “bicentenario”… per usare un termine che a Piano di Sorrento in questi giorni va di moda!!! ” Il WWF-Italia sez.Penisola Sorrentina assieme ad Italia Nostra è intervenuto nella vicenda ottenendo per ora (magra consolazione!) la garanzia che le “antiestetiche” reti non venissero calate fino alla base del costone ma solo sulla fascia in alto. “Premesso che non siamo contro le opere di messa in sicurezza, qualora necessarie - dichiara Andrea Fienga responsabile del WWF- riteniamo tuttavia che nel 2008 esistano altre tipologie di intervento che ottemperino al duplice scopo di mettere in sicurezza le aree e tutelare gli habitat ed il prezioso paesaggio. Stiamo cercando, non senza le solite difficoltà, di ottenere un accesso agli atti autorizzativi del progetto per verificare se e in che modo la commissione ambientale del comune di Piano di Sorrento abbia potuto avvallare e giustificare tali tipi opere in un area di enorme pregio e tutela.” |
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