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Comunicato Stampa del: 28/04/2007 |
| ABUSI A…SCATOLA CHIUSA!!! OVVERO QUANDO ANCHE UN BAMBINO CAPIREBBE LA “SORPRESA” CHE USCIRA’ DAL “PACCO”!!! SCARSO IL CONTROLLO PREVENTIVO DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI SU UN FENOMENO CHE NON CONOSCE FRENI |
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Si parla tanto di abusivismo negli ultimi mesi. La sterzata decisiva, ne siamo persuasi, l’ha data la Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che ha deciso di porre un freno al dilagante “business” del mattone selvaggio!!! Frasi come “blitz dei caschi bianchi”, “interventi a tappeto contro l’abusivismo”, “tolleranza zero per chi costruisce abusivamente”, ecc...oramai sono all’ordine del giorno e costituiscono il leit motive dei quotidiani di stampa!!! Tutto ciò dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo a chi, come il WWF, ha fatto della lotta all’abusivismo edilizio e alla devastazione del territorio, in spregio ad ogni legge e alle più elementari regole della prudenza (vedi frane e dissesti idrogeologici!!!), uno dei propri scopi primari, pagandone le conseguenze anche sulla pelle dei propri attivisti. Ma nonostante una grossa mobilitazione gli abusi continuano...soprattutto in alcune zone e, soprattutto, da parte di coloro che, continuano ad avere “santi in paradiso” e/o autorizzazioni, con le quali mascherare poi altri lavori inautorizzabili!!! “ Quello che ancora manca è una vera politica di controllo e prevenzione - dichiara Andrea Fienga responsabile di Sezione - non si può arrivare sull’abuso solo su denuncia scritta (quelle orali vengono ancora troppo spesso non considerate!!!) e quando questo è ormai in essere...c’è bisogno di organizzare un controllo capillare del territorio per prevenire...e verificare inoltre periodicamente la regolarità dei cantieri e delle opere autorizzate (vedi DIA e progetti)” “ Quando ci arriva una segnalazione - continua Claudio d’Esposito del Settore Flora - e spesso ci rechiamo sul posto per una sommaria verifica, il più delle volte, assieme all’abuso denunciato, ci accorgiamo anche di tutta una serie di altre manomissioni nella stessa area...è il caso di via Campitiello-S.Angelo, o del Ponte di Seiano (solo per fare un esempio) dove la segnalazione di un abuso in corso ha portato ad un intero (e assolutamente non esaustivo) dossier sull’intera area!!! Basterebbe fare un giro di ronda anche ogni 20 giorni, e setacciare strada per strada per scoprire facilmente il 90% degli abusi in atto.” Poi c’è la questione della Tabella, indicante le autorizzazioni delle opere ed i responsabili del cantiere che, nonostante la Legge imponga, quasi sempre non viene affissa, e non solo per le opere ovviamente abusive ma anche, spesso, per quelle autorizzate, forse per evitare che qualche “curioso” possa, appunto, “curiosare”!!! Il 100% delle segnalazioni fatte dal WWF alle forze dell’ordine riguardano cantieri in opera dove non è affissa e/o visibile alcuna Tabella. Ma se è così facile beccarsi una multa da parte dei vigili urbani per non aver esposto sulla propria auto il contrassegno di sosta, magari anche per solo un quarto d’ora, non è la stessa cosa per i cantieri che contravvengono ai dettami della Legge Edilizia. Nella migliore delle ipotesi la tabella appare dopo qualche giorno, con buona pace di tutti e a volte stranamente solo dopo la nostra segnalazione. Ma forse, più semplicemente, basterebbe svegliarsi un po’ più all’alba, ed appostarsi al di fuori di quei grossi rivenditori di materiali edili, per poter osservare l’inizio di frenetiche ed ordinarie operazioni di carico-scarico di camion, camionette, furgoni e quant’altro che, come laboriose formiche, si apprestano a percorrere in lungo e in largo il territorio, dal mare ai monti….basterebbe seguire qualcuno di questi mezzi e farsi condurre con certezza su di un cantiere…certo che basterebbe… quantomeno ad appurare, cosa che i nostri volontari hanno fatto, che su due cantieri uno è abusivo!!! “Oppure basterebbe semplicemente far “volare la fantasia” - conclude Claudio d’Esposito - ed andare a bussare alla porta (sempre che l’abbiano già costruita!!!) di tutti quei “manufatti-pacchi”, facilmente visibili da tutti, abilmente incartati e mascherati da reti, cannucciati, teli neri, lamiere e quant’altro, per accorgersi che al posto degli alberi e delle storiche piante di limoni ci sono ora... solo impianti di mattoni!!!” Dall’inizio dell’anno il WWF ha segnalato sul territorio dell’intera Penisola Sorrentina, sottoposto in toto a vincolo Paesistico ed Ambientale, numerose situazioni illegali degne di attenzione, riguardanti abusi edilizi realizzati e/o in corso d’opera e spesso in zone ad alto rischio idrogeologico: una media di 1 abuso ogni 2 giorni…e questa è solo la punta di un gigantesco iceberg!!! I luoghi a noi segnalati sulla segreteria SOS Ambiente del WWF sono spesso gli stessi già colpiti dagli abusi nei mesi e negli anni passati… purtroppo i più belli da un punto di vista paesaggistico e, proprio per questo, ancora più allettanti per “l’homo abusivistus” “Lavori in corso”, dunque, in Penisola Sorrentina, e non certo per potenziare e valorizzare le splendide bellezze che tutto il mondo ci invidia, ma per deturparle con meri atti speculativi a solo vantaggio delle tasche di pochi. Ma la nostra è una zona anche a grave rischio idrogeologico. Diverse sono state le gravi frane ed i crolli verificatisi durante i lavori edili (forsennati scavi e trapanature di terra e roccia sul territorio) e da noi puntualmente e periodicamente preannunciate (…parole messe a protocollo!!!) con dovizia di particolari e, se non fosse così semplice fare tali previsioni, qualcuno potrebbe additarci a ragione come delle vere Cassandre!!! Ma nonostante tutto e tutti, c’è chi continua, giorno dopo giorno, a deturpare il nostro territorio nella convinzione di restare impuniti. Almeno nella individuazione delle costruzioni abusive realizzate dopo il 31 marzo 2003 (termine per usufruire dell’ultimo devastante condono) occorrerebbe ora da parte delle amministrazioni comunali dare un segnale forte, PROCEDENDO AGLI ABBATTIMENTI, mai avvenuti in penisola, per dare ai cittadini onesti finalmente il senso del ripristino della legalità. |
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