Comunicato Stampa del: 30/03/2007

  

ADDIO VECCHIO PLATANO: ELIMINATO IL GRANDE ALBERO MONUMENTALE DELLA VILLA DI CASTELLAMMARE!!! 

“Quanti alberi secolari pensate che esistano ancora nei nostri comuni? Meno…molto meno di quanto possiate immaginare…e chi pianta oggi giovani pini, platani e querce dovrà pazientare diverse generazioni prima di veder svettare imponente l’albero messo a dimora, ammesso che riesca a sopravvivere a pericoli, malattie, incendi, siccità e, ovviamente, all’uomo!!!”

Cresce sempre di più nella gente la cultura e la sensibilità nei confronti degli alberi dei nostri Comuni, nella consapevolezza dell’enorme valore da essi rappresentato.Spesso vengono investite ingenti somme economiche per acquistarne di nuovi, magari enormi (ed estirpati chissà da dove!!!), che fanno bella mostra di sé nelle piazze e nelle strade dei nostri paesi, piuttosto che preoccuparsi di tutelare e salvaguardare quelli preesistenti.
Sappiamo tutti che il patrimonio arboreo costituisce un irrinunciabile ed irripetibile polmone vitale per le popolazioni locali, e che tutte le piante dovrebbero essere tutelate e mantenute in buono stato di conservazione, ma ci rincresce constatare come la grossa sensibilità maturata nei cittadini sull’argomento non trova sempre eguali nei pubblici amministratori, che spesso si limitano a vedere nell’elemento albero solo una “rogna” o peggio… un “business”!!!
“…i danni col taglio di grossi alberi, sono assolutamente gravi ed irreversibili da ogni punto di vista… questi alberi, infatti, oltre a rivestire una fondamentale importanza per la biodiversità, durante la loro crescita annotano fedelmente anche il passato dell'ambiente che li circonda e degli uomini che lo abitano rappresentando, quindi, una fondamentale testimonianza di storia locale. Dobbiamo renderci conto che tali esemplari arborei una volta eliminati lo sono per sempre - dichiara Claudio d’Esposito responsabile Flora del WWF Penisola Sorrentina - Stavolta è toccato ad uno dei più grossi Platani della Penisola Sorrentina che da secoli vegetava, in bella vista di tutti, nel parco comunale della Villa di Castellammare di Stabia, dietro la cassa armonica”.
Con esso sono stati eliminati anche gli altri stupendi Platani del parco perché affetti (per quanto ci è dato di conoscere) da una malattia fungina “incurabile”.

L’albero eliminato era stato censito dal WWF ed inserito nella lista dei Grandi Alberi della Penisola Sorrentina (visionabile anche sul sito wwf) ovvero tra quei Patriarchi Arborei di grande valore storico-naturalistico meritevoli di studio e di protezione.

L’esemplare dominava l’area della Villa con un’altezza di 15-16m, ed una circonferenza del tronco di oltre 3.80m
L’albero aveva subito numerosi tagli alle branchie primarie che ne avevano contenuto lo sviluppo in altezza Il diametro medio della chioma (proiezione a terra) era 17m (nord-sud) e 19m (est-ovest)


L’albero si presentava fino a qualche anno fa con una forma interessante: spiccava su di esso la presenza di una grossa branca laterale che, partendo da circa 2.30m da terra, si protendeva parallela al suolo per circa 5.60m per poi aprirsi in direzione nord-est con una lunghezza totale di quasi 12 metri!!! Caratteristica quest’ultima, però, prontamente eliminata dal Giardiniere Comunale di turno (all’epoca della gestione-Tozzi) con una drastica e risoluta amputazione!
Sul lato sud del tronco, all'altezza di 1.80m, si notava un rigonfiamento dovuto all'amputazione di una grossa branca ormai cicatrizzata. Si narra che, alla fine della seconda guerra mondiale, per consentire il passaggio dei carri armati della parata degli alleati, fu necessaria l'amputazione del grosso ramo laterale dell'albero.
In basso, alla base del tronco in direzione sud-ovest, il tronco presentava un'apertura in fase di cicatrizzazione. Numerose branche secondarie terminanavano con i soliti tagli (errati!!!) di capitozzo su cui si sviluppavano numerosi "scopazzi".

L’albero era sopravvissuto a tutto e a tutti, nonostante alcuni fattori di degrado naturali (tra cui malattie virali, batteriche e attacchi fungini) ed antropici (stress causati da compattamento del terreno, danni da inquinamento dell’aria e danni meccanici al fusto ed alla chioma per errate potature).
Ma stavolta le potenti motoseghe dell’uomo hanno decretato la sua morte definitiva.

Il WWF ritiene grave la perdita di tale monumentale albero (e di tutti i platani della Villa) ed ancora più grave l’ipotesi che nessuno si sia preoccupato di condurre uno studio approfondito sulla sezione del vecchio tronco tagliato, che porta indelebilmente incise, nei suoi anelli di accrescimento, informazioni uniche e preziose, oltre che della pianta, della storia e degli andamenti metereologici, anno dopo anno, del clima di Castellammare di Stabia negli ultimi secoli!!!
Ma tutto ciò, per ora, purtroppo appartiene solo al “Mondo di Quark” ed ai documentari di Piero Angela!!!

Il WWF ha chiesto al Comune di prendere visione di tutti gli atti amministrativi relativi alle autorizzazioni per l’eliminazione degli alberi per verificare la legittimità delle operazioni.

 
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