|
Comunicato Stampa del: 23/10/2004 |
| CON UNA VARIANTE DELL’ULTIMA ORA, IL COMUNE DI PIANO DECIDE DI ELIMINARE TUTTI GLI ALBERI DEL CORSO ITALIA!!! |
|
Allertati dalle segnalazioni giunte alla segreteria Sos ambiente, da parte di numerosi cittadini e commercianti del corso Italia, che temevano di vedersi sottratta quella stupenda schiera di alberi, il WWF Penisola sorrentina aveva già chiesto accesso agli atti e, appena 7 giorni fa, volontari della nostra associazione, recatisi all’Ufficio tecnico a visionare la pratica, avevano avuto rassicurazioni riguardo alla salvezza delle albizie. Poi, nella mattinata di Martedì, un ennesimo allarme: 3 esemplari di albizie giacevano sulla carreggiata. Immediato il sopralluogo del responsabile del settore flora Claudio d’Esposito, che apprendeva, dagli operai impegnati a tagliare i rami degli alberi con un accetta, che si era trattato di un crollo accidentale ( spiegazione plausibile visto anche che l’albero era stato effettivamente strattonato dal suolo, ed i fittoni radicali apparivano sfrangiati e staccati appena sotto il colletto). Infine, nella mattinata di ieri, l’amara scoperta…mancavano all’appello 8 albizie….e la conferma da parte del primo cittadino, raggiunto al Municipio, della decisione di eliminare tutte le piante. Inoltre si apprendeva di una variante al progetto. Ma perché di tale variante non ne era a conoscenza l’Ufficio tecnico? “L’impressione - dichiara Claudio d’Esposito responsabile del Settore Flora del WWF - è che si sia tentato di nasconderci la verità”. Il taglio degli alberi al Corso Italia, è molto osteggiato da numerosi cittadini che non vogliono in alcun modo vedersi privati della frescura che tali piante procurano negli assolati mesi estivi. A tal proposito, la nostra Associazione, aveva già pronta una petizione per convincere gli Amministratori a cambiare idea, ma, con le rassicurazioni che ci provenivano dalla visione del progetto, si era ritenuto di non procedere. E’ solo di oggi la conferma della volontà di eliminare gli alberi. Noi riteniamo che gli alberi del corso Italia, al di là dell'indubbio valore estetico-paesaggistico (sono di grande effetto cromatico le fioriture rosa nel mese di luglio) ed alla notevole frescura che essi procurano ai passanti nelle giornate assolate, rivestano un ruolo fondamentale nella purificazione dell'aria dall'inquinamento atmosferico da gas di scarico e particelle dannose alla salute (causa di allergie, patologie asmatiche, tumori) proprio in un punto, quello del Corso Italia, dove il traffico veicolare è più che mai sostenuto e caotico. Ci appaiono pretestuose le ragioni che porterebbero all’espianto degli alberi. Gli alberi in questione non ci risulta abbiano sollevato con le radici la pavimentazione dei marciapiedi, né causato rilevanti danni a proprietà private o creato situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità. Gli eventuali problemi lamentati, a riguardo di rami che raggiungerebbero alcuni balconi, riteniamo possano e debbano essere risolti con ordinarie e semplici operazioni di potatura. Quanto al tentativo di delocalizzare le piante presso altri siti, crediamo che - per le dimensioni e la tipologia delle essenze in oggetto e per le modalità con cui vengono effettuati gli espianti - non ci siano sufficienti garanzie per la reale sopravvivenza degli esemplari arborei. “E’ triste constatare un atteggiamento di ostilità – dichiara Andrea Fienga, responsabile della sezione WWF della Penisola Sorrentina – ed un modo di affrontare il problema con superficialità, proprio da parte di chi, invece, dovrebbe stimolare ed educare i cittadini al rispetto agli alberi”. Al posto delle albizie metteranno aranci amari….”c’è l’esigenza e la scelta di uniformarci ai comuni limitrofi”…ha dichiarato la Giunta Comunale!!! ”Non credevamo – replica il WWF – che la globalizzazione e la massificazione riguardasse necessariamente anche i marciapiedi dei Comuni!!!” Quanto alla scelta delle nuove essenze, riteniamo che l’ipotesi di scegliere “l’arancio amaro” (di moda nel Comune di Sant’Agnello) come specie in sostituzione degli alberi preesistenti (così come da notizie a noi giunte) non sia condivisibile per una serie di motivi: il genere “citrus” non è da considerare “autoctono” in quanto proveniente dalla Cina, anche se coltivato da oltre due secoli in Penisola Sorrentina ed inserito ormai a pieno titolo nel paesaggio e nella geografia del luogo al punto tale da essere tutelato da precise norme paesaggistico-ambientali nei famosi agrumeti che esso forma. Proprio per questa ragione riteniamo che il genere “citrus” (aranci, limoni, ecc.) vada sì valorizzato e protetto, ma nel suo contesto agricolo-produttivo e non già usato in modo sterile come pianta da cartolina in alberature stradali. Sappiamo che uno dei compiti principali delle alberature stradali è, oltre ad abbellire il paesaggio, quello di filtrare e depurare l’aria dai pericolosi gas tossici prodotti dagli autoveicoli. In quest’ottica il genere “citrus”, proprio per le sue ridotte dimensioni (determinate in questo caso anche da condizioni vegetazionali difficili: scarsa fertilità del terreno, siccità estiva, ecc.), non svolge appieno il ruolo richiesto. Inoltre c’è da aggiungere che le particelle inquinanti e lo smog che si depositano sulla pianta persistono a lungo sulle sue foglie creando un danno fisiologico oltre che estetico. Non da ultimo, è da considerare la scarsa resistenza di tale specie al vento ed al gelo invernale che, seppur limitato nel tempo (vista la latitudine della nostra Penisola Sorrentina), riesce tuttavia a causare danni visibili (con vistosi defogliamenti) alle piante alle quali non si è provveduto a costruire un qualche riparo (pagliarelle, cannucciati, etc.). Le ridotte dimensioni della pianta escludono anche il vantaggio ai cittadini di godere ombra e frescura passeggiando sui marciapiedi in questione nelle giornate estive. E’ da tenere presente che piante reputate più “grosse” e che apparentemente col tempo potrebbero creare problemi legati alle loro dimensioni ed alla loro crescita, possono ugualmente essere messe a dimora sui marciapiedi del Corso Italia, con la semplice accortenza di gestire in modo razionale la crescita ed il portamento con oculate potature, e preoccupandosi di lasciare alla base dei tronchi dei nuovi impianti una corretta aerazione del suolo attorno al colletto delle piante, per evitare che crescendo nel corso degli anni possano arrecare danno al manto stradale del marciapiede. Un ultima interessante considerazione: mentre a Piano si sta procedendo ad eliminare gli alberi di albizia dai marciapiedi, per sostituirli con aranci amari, nella convinzione che tali piante risolvano tutti i problemi, a pochi chilometri di distanza, nel Comune di Sorrento, nel rifacimento dei marciapiedi di viale Nizza, si sono impiantati alberi di albizie al posto di aranci amari,nella convinzione, ancora una volta, di aver scelto la pianta giusta per una serie di problemi… …Se la logica ancora esiste…di certo uno dei 2 Comuni non avrà risolto i suoi problemi!!! Pertanto, nell’ottica di evitare l’ennesimo scempio al già precario patrimonio arboreo delle nostre città, il WWF ha scritto alla Soprintendenza per verificare se siano state state rilasciate tutte le autorizzazioni che la legge richiede per poter procedere all’eliminazione delle alberature lungo il Corso Italia a Piano di Sorrento. |
||