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Comunicato Stampa del: 20/10/2004 |
| VERDE PUBBLICO: IL WWF PROPONE DI CREARE UN’OASI URBANA NELL’AREA ABBANDONATA DIETRO LA CASERMA DEI POMPIERI A PIANO DI SORRENTO |
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Il WWF, nell’ottica di una collaborazione costruttiva, continua a proporre suggerimenti concreti all’Amministrazione Comunale di Piano di Sorrento, ma senza ricevere ad oggi alcun riscontro. In via dei Platani, dietro la Caserma dei Vigili del Fuoco, c’è un’area abbandonata di proprietà comunale: il Settore Flora del WWF Penisola Sorrentina, nella persona di Claudio d’Esposito, ha suggerito di realizzarvi un’”Oasi Urbana”, ma alcuni privati hanno serie intenzioni di privatizzare l’area, offrendosi di pagare per il suo utilizzo. La vicenda comincia a inizio febbraio quando, in seguito ad una segnalazione pervenuta alla nostra Segreteria SOS Ambiente, venivamo allertati del taglio di alberi di agrumi nell’area in oggetto. Immediatamente, si provvedeva (in data 10 febbraio 2004) ad avvisare le Autorità e gli Uffici competenti per chiedere chiarimenti. Si faceva in seguito richiesta di accesso agli atti, ma pare che l’unico atto ufficiale fosse una richiesta (del 27 gennaio 2004!!!) di 5 condomini, residenti nel parco adiacente, che lamentavano, a causa della “vegetazione spontanea ed invadente… problemi di infestazione vegetativa e di animali” nei loro giardini. Di qui il solerte ed immediato intervento (in appena una settimana!!!) di una squadra della Comunità Montana che provvedeva a ripulire l’intera area dalle erbe “infestanti” e… anche dagli alberi di agrumi (a loro dire “malati”!?!), con la promessa di reimpiantarli!!! A distanza di mesi da quello sporadico e discutibile intervento, il giardino versa in condizioni di abbandono. E intanto, alle spalle della Caserma dei Pompieri, spunta un filare di palme, estirpate dai marciapiedi del Corso Italia e posizionate lì… a dimora provvisoria (essendoci la probabile intenzione da parte del Comune di utilizzare l’area come sito di stoccaggio di piante e deposito). Il WWF, nel tentativo di dare una svolta costruttiva alla soluzione della vicenda, ha scritto una lettera al Sindaco, all’Assessore all’Ambiente, all’Assessore al Verde Pubblico, all’Assessore alla Cultura, al Consigliere della Comunità Montana ed all’Ufficio Tecnico, per impedire che una lobby di alcune persone, disposte a pagare per fittare un terreno pubblico, ne venga in possesso. Siamo convinti che la realizzazione di aree a verde (parchi ed oasi) all’interno di un centro urbano costituisca un piccolo ma importante tassello nel grande mosaico della tutela della biodiversità oltre ad assumere un ruolo fondamentale nella pianificazione dello sviluppo di una città dove il patrimonio verde ha ormai assunto un’enorme importanza, sia per l’indubbio valore contemplativo e monumentale che per la funzione indispensabile che esso assolve negli ecosistemi urbani e, proprio per questo, non si dovrebbe lasciare che esso vada in abbandono. Il WWF Penisola Sorrentina intende sollecitare l’Amministrazione Comunale a considerare la possibilità di utilizzare l’area comunale in oggetto per realizzare un Parco-Oasi a verde usufruibile da un gran numero di bambini residenti nelle vicinanze oltre che da tutti i cittadini. “Tale Area a Verde dovrà essere pensata e concepita (a differenza degli altri sterili “Parchi Giochi” che pure esistono!!!) come un vero e proprio polmone di verde, dove i visitatori possano trovare, tra siepi ed arbusti, con le loro chiome espanse e dense, un momento di relax e di refrigerio allo stress caotico della città oltre che, osservando le piante e gli animali del giardino, imparare a conoscere meglio i meccanismi che regolano la vita della natura. Allo stesso modo i bambini potranno trovare un ambiente sicuro, sano e protetto all’interno della propria comunità, nel quale giocare, socializzare, partecipare ed apprendere. All’interno di tale Area a Verde dovranno inoltre essere inseriti, assieme ai pochi alberi già esistenti, altre essenze arboree autoctone oltre che arbusti, cespugli, rampicanti, fiori e quant’altro possa almeno dare la sensazione di una parvenza di natura all’interno di un tessuto urbanizzato, svolgendo, ad un tempo, anche una funzione naturalistica, scientifica, didattica, estetica e ludica. Dovranno inoltre essere progettati e realizzati, all’interno del parco, dei percorsi “didattici”, pensati e realizzati per far conoscere le piante e la piccola fauna selvatica che vi si potrà incontrare (insetti, farfalle, lucertole ed uccelli) …rendendo così possibile ai bambini imparare, giocando, ad apprendere meglio i meccanismi che regolano la vita della natura e, a tale scopo, saranno di ausilio tutta una serie di semplici attrezzature oltre che cartelli didattici e bacheche illustrate. Tra le altre cose, in tale area, potranno essere realizzati: un angolo dedicato alle piante aromatiche, un angolo per l’osservazione degli uccelli dove verrà istallata una mangiatoia, una zona destinata alle antiche varietà di alberi da frutto, una siepe per attirare le farfalle, un angolo dedicato all’ambiente umido (con felci, ciclamini, etc.), una piccola area destinata al compostaggio, dei nidi artificiali in legno per favorire la nidificazione dell’avifauna, un piccolo stagno dove osservare anfibi e ninfee, etc. Tale “Oasi Urbana” oltre a costituire di fatto un’aula all’aperto per chiunque ne vorrà usufruire a pieno (bambini, genitori, scolaresche, turisti etc.) potrà divenire il punto di partenza per un nuovo modo di intendere e vivere il “verde” pubblico nelle nostre città” ULTIMA ORA Apprendiamo che, nell’esecuzione dei lavori di rifacimento dei marciapiedi del Corso Italia, sono stati abbattuti alcuni esemplari di albizia. Pare che tale abbattimento sia imputabile ai lavori di scasso. Il WWF ha chiesto accesso agli atti e chiarimenti sulle voci circolate circa la volontà di abbattere in toto le alberature del Corso Italia, esprimendo la sua ferma opposizione al taglio degli alberi che, qualora messo in atto, costituirebbe un grave depauperamento del patrimonio arboreo della nostra Penisola, oltre che uno spreco di denaro pubblico. |
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