Comunicato Stampa del: 02/09/2004

  

CACCIA, WWF: DRAMMATICA PREAPERTURA. IMPALLINATO TRA I CENTINAIA DI UCCELLI ANCHE UNO SPLENDIDO ESEMPLARE DI SPARVIERO ED UN BARBAGIANNI, MENTRE ALL’ALBA PIROMANI CON AZIONI DI PROBABILE DEPISTAGGIO APPICCAVANO IL FUOCO IN LOCALITÀ LE TORE A SORRENTO. 

“E’ stata tragica la prima giornata di preapertura, per quaglie e tortore, voluta dalla Regione Campania che ha causato in Penisola Sorrentina già la morte di numerosi volatili – dichiara Andrea Fienga Responsabile della Sezione Penisola Sorrentina - e, tra il fuoco incrociato delle doppiette, non si sono risparmiati esemplari protetti, tra cui uno sparviero (Accipiter nisus) ed un barbagianni (Tyto alba) segnalati nella giornata di ieri alla nostra segreteria SOS Ambiente e recuperati impallinati sulle colline sorrentine".
Contemporaneamente all’apertura della caccia, stranamente venivano appiccati ben sette focolai in località Le Tore che necessariamente richiedevano l’intervento sul posto degli addetti allo spegnimento coordinati dal Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia che sottraevano così forze al controllo dei cacciatori sul restante territorio.
“E’ una strana coincidenza – afferma Claudio d’Esposito responsabile del settore flora e fauna – che proprio in concomitanza con l’apertura anticipata della stagione venatoria mentre un’unica area veniva colpita dal focolai di incendi in così tanti punti, i cacciatori si concentravano in altre zone così come testimoniato dalle numerose telefonate di protesta che segnalavano alla nostra Sezione spari anche a pochi metri dalle abitazioni”.
Nel frattempo nelle aree percorse dal fuoco lo scorso anno, sono già spuntati da qualche settimana i fonofili utilizzati per riprodurre il verso delle quaglie e delle tortore, infatti proprio nelle zone della macchia bruciata si creano poi le condizioni idonee ai bracconieri per attirare gli uccelli; mentre intanto, dopo il passaggio del fuoco, i danni alla macchia mediterranea (ormai estremamente frammentata e degradata) sono enormi ed incalcolabili.

A questa situazione già precaria si aggiunge la preapertura della caccia, che ancora una volta arreca un forte danno per la fauna e non è giustificata da nessuna motivazione scientifica.
Il WWF ricorda che l’anticipo della stagione venatoria (la caccia dovrebbe partire la terza domenica di settembre) e’ possibile secondo la legge a due condizioni: il parere obbligatorio dell’INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica) e la predisposizione di adeguati piani faunistico-venatori. L’INFS per quanto riguarda la Campania ha dato parere negativo alla preapertura per quaglie, mentre per la tortora ha dichiarato di non avere i dati sufficienti per valutare la situazione.
L’anticipo della stagione venatoria al 1 settembre risulta palesemente in contrasto con l’esigenza di tutelare la fauna, non solo perché, a quella data, molte specie hanno ancora i piccoli in una fase di dipendenza dai genitori, ma anche perché l’inserimento di alcune specie (come ad esempio la quaglia e la tortora che stanno lasciando il nostro paese, e il colombaccio che arriva), avviene senza alcuna conoscenza specifica sullo status delle popolazioni, sul successo riproduttivo e quindi in mancanza di dati sulla mortalità naturale per quella particolare stagione.
In pratica si decreta di aprire ancora prima la caccia ad alcune specie senza neanche porsi il problema se quella specie e’ in diminuzione sul territorio, senza sapere gli effetti su quella specie di fattori naturali (ad esempio climatici) o antropici (gli incendi estivi).
 
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