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Comunicato Stampa del: 26/06/2004 |
| IL COMUNE AL VERDE “RIDUCE” IL VERDE, ALBERI “NANI” ALL’INGRESSO DEL PAESE!!! |
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Può sembrare un gioco di parole, ma è l’unica possibile spiegazione che salta alla mente, osservando gli interventi posti in essere dal Comune di Piano di Sorrento nei lavori di rifacimento dei marciapiedi del Corso Italia, dove si è proceduto per ragioni non ancora chiarite al taglio a raso in toto di tutti gli esemplari arborei preesistenti di Mimosa, che con le loro folte chiome e le gialle fioriture avevano un indubbio valore paesaggistico ed estetico. Inoltre, si è proceduto ad eliminare anche le diverse palme che si trovavano in basso prima del supermercato “3esse” traslocandole in altro sito provvisorio; ed è ormai una moda quella di spostare gli alberi da una parte all’altra, alla stregua di pedine su di una scacchiera, mettendone ogni volta a rischio la sopravvivenza stessa. A tale situazione il WWF, nell’ottica di una costruttiva collaborazione, chiedeva il ripristino delle essenze eliminate e suggeriva (in una lettera indirizzata al Sindaco, all’ Assessore all’ Ambiente, all’ Assessore ai Lavori Pubblici e all’ Ufficio Tecnico Comunale di Piano di Sorrento) una serie di specie arboree autoctone idonee alla sostituzione nell’ ottica di un “ripristino vegetazionale”. Ma di tutta risposta, questa mattina, la “bella” sorpresa: venivano messe in loco proprio delle piante di “Arancio amaro” (e da noi vivamente sconsigliate per tutta una serie di ragioni),ma più che alberi venivano piantati veri e propri “bonsai”(alti 1.4 mt e con un fusto di diametro di 2 cm!!!) e proprio in un periodo (inizio estate) agronomicamente a rischio. Veniva inoltre eliminata (e la buca occultata per sempre) anche l’ultima stupenda mimosa sopravvissuta, situata ad angolo sul ponte di confine, che sembrava essere cresciuta apposta per incorniciare, con la sua stupenda chioma globosa e compatta, l’ingresso del paese. Riteniamo che fra gli svantaggi della scelta di tali piante sia proprio la lenta crescita (vedi alberi in via degli Aranci). Durissima la replica del responsabile al Verde, Annalisa Pascariello, che, raggiunta al Comune dal Responsabile del Settore Flora del WWF Penisola Sorrentina per un confronto, tagliava corto sulla discussione, asserendo: “Le piante sono bellissime, ce le hanno regalate, cresceranno, non alzano i marciapiedi, non levano la luce, non fanno ombra, non sporcano, non arrecano alcun fastidio (…)”. Ci sarebbe da aggiungere: “Quasi non ci sono!!!”. Il WWF ha chiesto di accedere a tutti gli atti relativi alla gestione del Verde pubblico. Diversi i punti da chiarire: · Perché si acquistano piante di dimensioni così ridotte che impiegheranno almeno un decennio per svolgere appieno la loro funzione e utilizzate, per giunta, proprio in uno dei punti più cruciali del traffico veicolare costiero? · Esistono tabulati con le analisi sull’inquinamento dell’aria provocato dai gas di scarico delle auto nei punti nevralgici del traffico veicolare,principale causa dell’ insorgere di patologie asmatiche e tumorali? E se sì, perché non vengono fatti conoscere ai cittadini · Se è vero che il Comune è in deficit al punto tale da spendere ben poco per gli alberi (o addirittura da farseli regalare!), per quale motivo si è deciso di abbattere le essenze preesistenti? · Non sarebbe stato forse più razionale prevedere un interspazio maggiore tra le buche, ed invece di decine di alberi “nani” collocare un minor numero di “grandi” alberi frondosi e imponenti? Gli alberi non possono essere una moda come i vestiti o le automobili!!! Essi sono creature viventi che nascono, crescono e muoiono, proprio come noi. I tempi sono maturi per pianificare una gestione razionale ed oculata di tutto il “Verde urbano” ed è auspicabile un regolamento definitivo che detti, una volta e per tutte, indirizzi programmatici e di tutela del patrimonio arboreo del nostro paese. “Quando si visita una città, quello che resta nella mente sono le sue strade. Se le strade sono squallide, anche la città avrà un aspetto squallido”. E’ fondamentale e necessario capire l’importanza degli alberi nel paesaggio e nelle strade dei nostri paesi, se si vuole continuare ad avere una vocazione turistica per la nostra penisola. Per cui se può essere importante spendere migliaia e migliaia di euro per un evento canoro estivo, diventa però quasi ridicolo lesinare su qualche decina di euro per l’acquisto di alberi per le nostre strade. “Un albero costa quanto tre ore di una baby-sitter, ma starà con nostro figlio per tutta la vita!!!”. |
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