|
Comunicato Stampa del: 13/12/2003 |
| META: SCAVI IN GALLERIA AUTORIZZATI…..MA SENZA AUTORIZZAZIONI!!!!!!! |
|
A seguito dell’ennesima quotidiana segnalazione telefonica giunta alla segreteria SOS Ambiente (0818072533) che ci allertava su “lavori di scavo”posti in essere nella galleria che conduce alla spiaggia di Meta nel tratto immediatamente adiacente al ristorante Giosuè a Mare, il W.W.F. inviava, in data 10 Dicembre 2003, una lettera ai Carabinieri di Piano di Sorrento ed al Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia con cui si chiedeva di verificare la legittimità dei lavori. Immediato l’intervento del Corpo Forestale dello Stato di Castellammare di Stabia che, giunto sul posto, constatava come si stesse procedendo con mezzi meccanici pesanti ad effettuare lavori di scavo al costone tufaceo creando un allargamento della carreggiata sulla strada che attraversa la “galleria”in oggetto. A parte l’assenza della tabella recante le modalità dei lavori(obbligatoria per i cantieri posti sui luoghi pubblici), la suddetta modifica del tracciato viario pare mancasse di ogni idonea autorizzazione. Ricordiamo che il Comune di Meta è sottoposto a vincolo paesistico (con dichiarazione di notevole interesse pubblico come da D.M. 2/2/62 e successivo D.M. del 28-3-85 disciplinato ora dalla Legge 490/99), e inoltre essendo la zona in oggetto riconosciuta come area a rischio idrogeologico per franosità ed instabilità di versante (seppure moderato), ogni tipo di intervento di modifica o di scavo necessita anche del parere dell’Autorità di Bacino del Sarno. Nel caso in questione, sebbene si stesse procedendo allo scasso di notevoli quantità di materiale tufaceo, all’interno della galleria ed in prossimità di case, pare che nessun avvallo delle competenti Sovrintendenza ed Autorità del Bacino fosse stato rilasciato. C’è da aggiungere che la nostra Penisola Sorrentina è stata recentemente dichiarata “area a rischio sismico”, ragione per cui è necessario, per i lavori di modifica dell’assetto geomorfologico del territorio, depositare quantomeno i progetti presso il Genio Civile. E’ inutile sottolineare come poi dei lavori di scavo nella montagna debbano essere supportati da un’idonea perizia geologica atta ad escludere eventuali rischi per la pubblica incolumità. Al loro arrivo sul posto gli agenti del Corpo Forestale dello Stato constatavano come i lavori di scavo fossero in avanzato stato di esecuzione e, per poter accertare le autorizzazioni, chiedevano di parlare con l’Ingegnere Responsabile del cantiere. Ma, a sorpresa, si vedevano arrivare sul posto il primo cittadino in persona (accompagnato dal Comandante in capo dei Vigili Urbani di Meta) che con tono autoritario, anziché mostrare le autorizzazioni richieste, pare che ordinasse al Comandante dei “suoi” vigili di identificare gli agenti del Corpo Forestale. Successivamente la nostra Associazione veniva a conoscenza dei seguenti fatti: - esiste una delibera di Giunta Comunale del 25 - 11-2003 avente ad oggetto opere di manutenzione dello sbocco della galleria tufacea di accesso alla Marina di Meta, con la quale si decideva di stanziare la somma di Euro 25078,50 (a seguito anche di esplicita richiesta della Circumvesuviana che si impegnava a sborsare la somma di 5000 Euro) per lavori di manutenzione alla galleria in oggetto; - pare non esista nessun parere della Commissione Edilizia Comunale per l’effettuazione dei lavori!! Resta infine da chiarire come sia stato possibile spacciare per opere di manutenzione veri e propri lavori di scavo del costone tufaceo che hanno portato di fatto ad una modifica del tracciato viario con l’allargamento di via Caruso senza alcun parere obbligatorio degli Enti preposti. TUTTO CIÒ È VERGOGNOSO!! Equivoco da chiarire, semplice sprovvedutezza o ennesimo atto di sfacciata illegalità compiuto, questa volta, sotto gli occhi di tutti, proprio da una Amministrazione Comunale??? Il W.W.F. denuncia tale scempio, sottolineando a gran voce come tutta la vicenda assuma caratteri ancor più gravi se si considera che è messa in atto proprio da organi che dovrebbero essere i primi a dare l’esempio del rispetto delle regole e delle leggi che invece hanno offerto uno spettacolo indecoroso arrivando, su suolo pubblico, a contestare ed ostacolare l’operato degli agenti accertatori! Auspicando un chiarimento sull’intera vicenda, il W.W.F. continuerà a tenere desta l’attenzione degli organi di stampa e delle forze dell’ordine operanti in Penisola, sui continui attentati al nostro territorio, con la convinzione che la salvezza dello stupendo paesaggio della nostra Penisola stia anche nel ritorno alla legalità e nel rispetto delle leggi che fortunatamente ancora ci sono!!! |
||