Comunicato Stampa del: 29/01/2003

  

RISCHIA DI CADERE UN GROSSO PATRIARCA ARBOREO…. (GIÀ INSERITO NEL CENSIMENTO DEL WWF DEGLI ALBERI SECOLARI!!!). ...IL COMUNE SI MOBILITA PER SALVARE …IL MURETTO!?! 

Devono proprio aver corso un grande rischio per la propria vita i tanti abitanti della Penisola Sorrentina, che per oltre cinquant’anni hanno percorso la strada che dal “Capo di Sorrento” porta alla cittadina del “Tasso”, e per la precisione tutti coloro che hanno transitato nei pressi dell’Hotel Britannia, ignari che su di loro incombeva un’enorme Cedro del Libano “pronto ad uccidere”!!!

E quello che sostenevano da anni i proprietari dell’albero in questione. Lo stesso WWF era stato convocato negli uffici tecnici comunali per discutere del “caso”. Di fronte alle lamentate “microlesioni” del muretto, in pietra viva, collocato sotto il colletto radicale a contenere la pianta, al limite della carreggiata stradale, il WWF aveva da subito ribadito con forza la volontà di porre in essere tutti gli interventi per riparare il muretto e salvare così uno dei pochi grossi alberi del nostro sempre più precario patrimonio arboreo e pare che l’amministrazione avesse dato tutte le garanzie in direzione della difesa dell’albero. Ma qualcosa deve essere successo!!! Se, dopo le piogge degli ultimi giorni, con un blitz ben congeniato, senza batter ciglio e con tutte le autorizzazioni possibili e immaginabili, si è proceduto stavolta ad abbattere l’albero e a “salvare” definitivamente quei pochi metri quadri di muretto tanto prezioso!!!

Sollecitato da numerose telefonate alla segreteria SOS ambiente da parte dei cittadini di Sorrento il WWF accorreva sul posto al momento del taglio imbattendosi nel giardiniere del Comune che mostrava al Responsabile del Settore Flora, Claudio d’Esposito, un foglio con tutti i nulla osta del caso per il taglio effettuato.

Il WWF Penisola Sorrentina ha immediatamente fatto richiesta di accesso agli atti per vederci chiaro anche in questa vicenda.

Sembrerà assurdo ma in Penisola Sorrentina occuparsi del “verde”, progettare “parchi”, allestire “aiuole”, significa innanzitutto “tagliare gli alberi” preesistenti!?!

E’ sufficiente visitare alcuni dei “fantomatici parchi a verde” allestiti e/o creati ex-novo nei nostri comuni. A Meta: dove l’eterno cantiere per l’unico “Parco verde” della cittadina ha finora prodotto la costruzione di una torre in cemento e ferro, due grosse mura di cinta in pietra modello saraceno, numerose stradine nell’aranceto…in cemento… ed una vasta area parcheggio sempre in cemento con il relativo sacrificio di decine di alberi di agrumi. Stessa sorte il parco verde di Piano di Sorrento: in via S. Michele, dove preesisteva uno stupendo aranceto storico: qui dopo aver fatto “tabula rasa” degli alberi, si è provveduto a “rimetterli” ovviamente “ formato-baby” e tutto intorno… ghiaia a volontà!!! E poi una bella casetta gialla per il custode (!?!) di verde neanche il colore… tant’è che più che “parco verde” il parco è oggi bianco e giallo!!!

Sembrava solo ieri che Marco Fiorentino (sindaco di Sorrento) faceva approvare (unico nel suo genere) un coraggioso regolamento per la tutela del patrimonio arboreo e si faceva fervido e convinto sostenitore della campagna “salviamo i patriarchi arborei” giungendo ad invitare Sorrento come “testimonial” la splendida Julia Hill, modella americana, divenuta famosa per la sua lotta in difesa delle sequoie millenarie… eppure quello stesso sindaco, che dimostrava un forte interesse per l’ambiente si è poi lasciato prendere dal gusto della “competizione estetica” e, per fare concorrenza alle mitiche “moquette di prato” del vicino comune di S. Agnello, si è inventato le “costruzioni lego” con i mattoncini in “tufo”, da infarcire con ogni genere e varietà di piante esotiche!!! Giungendo, per realizzare tali composizioni, a tagliare un gran numero di alberi e storici arbusti in Sorrento e non solo…!?!

Ovviamente sugli spazi così “recuperati” è tutto un fiorire di migliaia di piantine rigorosamente annuali (S. Agnello docet!!!) che stagione per stagione vengono sostituiti, il problema non sta solo nel fatto che ogni anno si buttano via migliaia di piante annuali (nel loro nome sta il loro destino) ma, prima che muoiano, ci vogliono ore ed ore di lavoro per trapiantarle, tenerle pulite dalle erbacce e poi per toglierle.

È esattamente lo stesso “turn-over” che avviene nel vaso che sta sul davanzale di casa. Una mattina vi dite: ”ormai i ciclamini sono proprio orrendi buttiamoli via e andiamo a trovare qualcosa che fiorisca in primavera”. Detto fatto. Peccato che la differenza sta nella quantità: una cassetta contiene poche piantine, un aiuola, per quanto piccola sia, svariate centinaia!!!

In un giardino qualche fiore stagionale è una risorsa irrinunciabile. Ma nelle aiuole di una città lo è altrettanto? Non sta scritto da nessuna parte che le piante debbano obbedire alle leggi di mercato e vadano consumate come prodotti usa e getta!!!

La cosa è ancora più grave in relazione a tutto il tempo e il denaro utilizzato per metterle e toglierle.

Forse sarebbe più sensato porsi l’obbiettivo di ridurre gli sprechi ed utilizzare soprattutto arbusti e fiori perenni, che sopravvivano in condizioni di grande inquinamento (ad esempio: viburni, cornus, lavande, buddleje, ecc..). Inoltre tali arbusti potrebbero sopravvivere anche in condizioni di “minore luminosità” , e non renderebbero quindi così “necessari e impellenti” gli interventi per tagliare le chiome e gli alberi stessi come spesso accade al solo scopo di far “arrivare il sole a terra” in quelle fantomatiche aiuole!!! Ed intanto spariscono per sempre sotto gli occhi di tutti alberi talvolta secolari. Si tagliano in via degli Aranci e S. Renato gli aranci e gli olivi (in barba alle prescrizioni dello S.T.A.P.A. CEPICA che stabilisce regole ben precise) per far posto ai parcheggi “interrati”, con la “promessa “ di “rimetterli”!?!

Si tagliano i grossi “lecci” del porto di Sorrento perché ammalati, ma senza rimetterli, si tagliano i pini di “S. Lucia” e “dell’ex Bussola Sud”, stavolta per creare in quest’ultima, un’ “area verde” che dovrà essere “fiore all’occhiello del comune”!!! Sappiamo che verrà, in qualche modo, coinvolta anche la nostra associazione nel progetto del parco “Bussola Sud” ma, fino ad ora, oltre alle “promesse”, agli incontri cortesi ed allo scambio di opinioni non c’è nessuna reale garanzia per il WWF che il progetto per l’area venga poi realizzato seguendo i canoni europei di un vero parco verde e non già l’ennesima piazza adornata di prato a rotoli, fiorellini e mattoncini in tufo. L’unica vittoria, se si può definire tale, è che con una modifica del progetto iniziale pare che ora si debbano tagliare “meno alberi” di quanto previsto all’inizio per realizzare il parco!!!

Il bilancio complessivo è negativo: di contro agli alberi tagliati (decine sono le nostre denunce a riguardo inoltrate alle autorità competenti) il numero di nuovi alberi piantati e/o comprati dalle amministrazioni comunali (a parte i tanti “abeti di Natale” il cui destino è noto a tutti) e prossimo allo “zero”!!!

Stiamo perdendo per sempre i nostri patriarchi arborei e cresce l’indifferenza e l’insofferenza di pochi nei riguardi degli alberi: sporcano, levano la luce e il panorama, alzano i marciapiedi e uccidono. E qualcuno vuole farci credere che con l’ordine, la pulizia e il decoro (che dovrebbero essere normale-minima-ordinaria amministrazione) si abbia la coscienza a posto nei confronti della difesa dell’ambiente. Si sacrificano alberi per i parcheggi, per i marciapiedi, per le strade e quel che è peggio “i parchi verdi”!!!

L’inquinamento dell’aria sale a ritmi vertiginosi e aumenteranno sempre più le patologie legate a malattie respiratorie ed asmatiche soprattutto nei bambini e negli anziani. Non ci resta forse che aspettare con ansia l’avvento dell’auto ad idrogeno quando, allora, proveremo a respirare l’unico ossigeno che ci rimarrà, direttamente dal tubo di scappamento del nostro autoveicolo!!!  
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