Comunicato Stampa del: 07/06/2003

  

META – PIANO DI SORRENTO CEMENTO SELVAGGIO NEL RIVO LAVINOLA NEI PRESSI DEL PONTE ’ORAZIO 

Un ennesimo scempio sta interessando il rivo Lavinola, al confine tra i comuni di Meta e Piano di Sorrento, uno degli ambiti di maggior interesse paesistico ed ambientale della penisola sorrentina.
Ingenti opere di cementificazione dell’alveo e dei terrazzamenti contermini hanno già ampiamente compromesso l’integrità del sito, stravolgendo la morfologia dei luoghi, cancellando la straordinaria stratificazione storica e la complessiva identità dell’ambito che si sostanziavano in un quadro paesaggistico unico già interessato in passato da numerosi interventi di manomissione.
Si sta inoltre prefigurando la realizzazione di in vero e proprio insediamento mediante la costruzione di numerosi manufatti in muratura seppure di modesta entità. Oltre l’altreazione della qualità estetica e storica dei luoghi non va sottovalutato l’aspetto connesso al grave rischio idrogeologico derivante da tali interventi.
Già in passato il rivo Lavinola è stato oggetto di altri attacchi, in parte sventati grazie all’intervento degli ambientalisti e in particolare della sezione Penisola Sorrentina del WWF. L’area da sempre, dalle diverse amministrazioni che si sono succedute negli ultimi decenni, è stata considerata come uno spazio da rifunzionalizzare alle nuove esigenze di sviluppo, area residuale priva di qualsiasi valore. In particolare nei primi anni ’80 l’amministrazione metese voleva realizzare nell’alveo del rivo una strada (la cosiddetta fondovalle) a servizio del porto, uno scellerato progetto che potrebbe addirittura tornare alla ribalta nel nuovo piano per la costruzione di un porto alla marina di Meta (contro il quale ci siamo sempre battuti e continueremo a farlo) che al momento risulta del tutto privo di un adeguato collegamento a terra. Lo straordinario sito, inoltre, è divenuto a partire dagli anni ‘60, e specie dopo il sisma dell’ottanta, una vera e propria discarica dove sversare un’enorme quantità di materiali di risulta. Nonostante questi interventi, attuati o sventati, il sistema del rivo Lavinola ha conservato sino ad oggi pressoché intatte le sue caratteristiche ambientali e morfologiche, tanto che sia nel PRG del comune di Meta (redatto da Vezio de Lucia) sia nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, in itinere, viene riconosciuto il valore dell’area, classificata come Parco Territoriale, sito da tutelare tout court.
A fronte di questa acquisita consapevolezza risulta completamente assente qualsiasi forma di tutela attiva e di controllo da parte degli organi preposti, in primis da parte delle amministrazioni comunali coinvolte (Meta e Piano di Sorrento).
L’intervento attualmente in corso nel tratto nei pressi del ponte ’Orazio (a monte del corso Italia) costituisce un inaccettabile abuso perpetrato ai danni dell’ambiente e soprattutto un pericoloso precedente.
Con un esposto alla Stazione dei Carabinieri di Piano di Sorrento questa Associazio ha denunciato quanto sta accadendo sotto gli occhi di tutti, con la speranza che tali opere vengano al più presto bloccate e si pervenga, in tempi brevi, al doveroso e necessario ripristino dello stato dei luoghi.  
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